Snami attacca: la riforma Lombardia sui Gestori della cronicità e’ stata un clamoroso flop

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Foto LaPresse - Claudio Furlan 30/01/2017 Milano ( IT ) Cronaca Partite le vaccinazioni antimeningococco presso l Ospedale Fatebenefratelli Photo LaPresse - Claudio Furlan 30/01/2017 Milano ( IT ) News Meningococcus vaccine at Fatebenfratelli Hospital in Milan
«La stragrande maggioranza dei Medici di Medicina Generale non ha aderito» alla riforma per la gestione della cronicità in corso in Lombardia. A ribadirlo in una nota il presidente nazionale dello Snami Angelo Testa che mette in evidenza il «clamoroso flop» malgrado «la proroga dei termini per l’adesione al ruolo di “gestore”». «La Regione Lombardia sta facendo una pessima figura» rincara Salvatore Santacroce, presidente di Snami Pavia e tesoriere nazionale «perché invece di prendere atto delle sconfortanti percentuali di adesione, ha “personalizzato” le stesse “pro domo sua” per adeguarle (senza peraltro raggiungerli) ai numeri desiderati, escludendo gli ultrasessantacinquenni dal conteggio dei Medici che non hanno aderito ma contando anche gli ultrasessantacinquenni fra quelli che hanno aderito, alterando così i risultati».

«Apprendiamo con sorpresa da organi di stampa fra i quali anche dal Corriere della Sera» aggiunge Roberto Carlo Rossi, presidente di Snami Lombardia e presidente dell’ordine dei Medici di Milano, «di minacce di revoca della convenzione della medicina generale nei confronti di un Medico che avrebbe affisso in studio un avviso con il quale invitava i propri Pazienti a non accogliere l’invito della Regione a scegliere un “gestore”, minacce che se confermate rimandiamo fermamente al mittente». «Sia chiaro» conclude Testa che qualunque intimidazione o minaccia agli iscritti Snami della Lombardia, sarà considerata tale per tutti gli iscritti Snami d’Italia, che peraltro, sono tutti titolari di un’assicurazione per la tutela legale in contenziosi contro la Pubblica Amministrazione. Forse è giunto il momento di sedersi intorno ad un tavolo per produrre un progetto di gestione della cronicità che sia realmente gradito a Medici e Pazienti e quindi che sia concretamente attuabile».

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