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Modificato il22/02/2013

Approvate le linee di indirizzo per la continuità assistenziale nel territorio

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conferenza regioniLa Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera alle linee d’indirizzo per la riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza in rapporto alla continuità assistenziale.

 

Le linee d’indirizzo pdf1

 

Sono quattro le finalità da perseguire per favorire una piena integrazione dei servizi territoriali e ospedalieri nell’ambito dell’emergenza urgenza e delle cure primarie a cui punta il provvedimento.

 

La prima è adottare sistemi di ricezione delle richieste di assistenza primaria nelle 24 ore finalizzati ad assicurare la continuità delle cure e ad intercettare prioritariamente la domanda a bassa intensità, centralizzando almeno su base provinciale le chiamate al servizio di continuità assistenziale, condividendo con il Sistema di emergenza-urgenza le tecnologie, e integrando i sistemi informativi regionali lasciando comunque distinto l’accesso degli utenti alle numerazioni del 118 e delle Continuità assistenziali.

 
Secondo obiettivo: realizzare presidi territoriali multi professionali per le cure primarie, utilizzando le strutture ospedaliere riconvertite in punti di assistenza territoriali, potenziando ambulatori e forme di aggregazione già esistenti ma anche e soprattutto mettendo in rete e riorganizzando i punti di erogazione dell’assistenza territoriale nell’ambito dei Distretti.

 
Terzo Obbiettivo: la realizzazione all’interno del Ps e del Dea di percorsi separati clinico-organizzativi dei pazienti classificati dai sistemi di triage con codici di gravità rossi e gialli distinti da quelli verdi e bianchi, anche con l’invio di questi ultimi a team sanitari distinti per le prestazioni a basso contenuto di complessità che non necessitano di trattamento per cuti o comunque di permanenza in ambiente ospedaliero.
 

Infine, bisogna garantire, per il paziente a bassa complessità assistenziale, la continuità di cura attraverso percorsi agevolati che prevedano eventualmente la prenotazione per esami e ulteriori accertamenti da effettuare in tempi brevi, adottando apposite procedure per l’invio alla rete delle cure primarie, attivando ogni possibile collegamento tra gli specialisti del Pronto soccorso e la rete degli ospedali territoriali governata dal Distretto.

 

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