Banane e tamponi

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Prendendo in prestito e parafrasando il titolo di una famosa canzone di Morandi, omettendone per ovvietà e buon gusto l’implicito significato, siamo qui a raccontarvi l’ennesimo sfregio inferto ieri, in SISAC,  alla nostra professione!

Infatti FIMMG e Intesa Sindacale (Fismu) hanno firmato uno stralcio di ACN che vede obbligatoria, per i MMG, l’effettuazione dei tamponi rapidi in pazienti sospetti COVID; si e’ introdotto un obbligo  con la pena di una sanzione disciplinare in caso di mancata osservanza o omissione. Ma quale sindacato e in quale parte del mondo avrebbe mai accettato, senza il parere della base, e in spregio di tutte le regole di democraticità siffatta imposizione?

Ministro della salute e regioni non hanno avuto il coraggio di legiferare e si sono nascosti dietro una contrattazione burla per obbligare i medici ed i pediatri all’effettuazione dei tamponi. Un accordo deve prevedere dei margini che non sono stati dati. 

SNAMI non ci sta, non firma e darà il via a tutte le vie legali per fermare questo scempio, solo chi non conosce la medicina di famiglia poteva partorire questa stupidaggine! 

L’obbligatorietà, a nostro parere, non e’ sull’ambulatorio ma solo sulla prestazione per cui, ora più che mai, è necessaria la nostra proverbiale compattezza e come per i sierologici, senza bisogno di ulteriori consultazioni, la posizione di SNAMI Molise e’: Mai nei nostri studi! 

Siamo e saremo sempre dalla parte dei giusti e della professione, non possiamo lasciare alle nuove generazioni questa autentica porcheria, per cui chiamo tutti a raccolta per portare alla politica e ai decisori la voce di chi sul campo sostiene con abnegazione, ma non da stolto, la medicina territoriale Italiana.

ACN

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