Continuità Assistenziale: sedi chiuse a dicembre

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La Continuità Assistenziale di San Martino in Pensilis, Campomarino e Santa Croce di Magliano non sarà assicurata durante alcuni giorni di dicembre (momento delicatissimo soprattutto durante le festività natalizie), questo l’annuncio in una mail ai medici delle sedi di Continuità Assistenziale viciniori, che dovranno prendersi carico della situazione.

Non è stata inviata alcuna comunicazione in merito alla gestione delle prestazioni richieste dai comuni aggiunti ex abrupto al bacino di utenza delle sedi di guardia coinvolte, che si troveranno a dover gestire territorio e popolazione quasi raddoppiati in giorni particolari come quelli delle festività natalizie, in cui tutto è affidato ai servizi di Continuità Assistenziale e 118.

La grave carenza è destinata a peggiorare e situazioni simili potranno verificarsi in altre sedi e distretti.

Il ricambio generazionale che coinvolge in questi anni la Medicina Generale, lo spostamento di diversi colleghi verso Regioni che offrivano prospettive di lavoro immediate e più allettanti, hanno contribuito a delineare l’attuale situazione della Continuità Assistenziale.

Lo SNAMI Molise faceva riferimento alla carenza di medici già nell’ambito della richiesta di Comitato Regionale avanzata il 19 Dicembre 2021Le nuove attività per la pandemia COVID-19 (USCA, Contact Tracing, incarichi libero-professionali, vaccinazioni Covid-19) stanno creando crescente difficoltà nella copertura dei turni di Continuità Assistenziale”         (Richiesta Comitato Regionale) e successivamente nella richiesta di Comitato Aziendale inoltrata il 30 Luglio 2021  (Richiesta Comitato aziendale – https://www.snamimolise.it/carenza-medici-snami-molise-richiede-comitato-aziendale/)

Ancora, nell’ultimo Comitato Aziendale del 19 Novembre 2021 il Presidente, Pino De Gregorio, presentava a verbale una richiesta per annullare la sospensione del diritto di usufruire dei giorni di ristoro psico-fisico scrivendo “In considerazione della ormai cronica carenza di medici disponibili, rispetto al numero delle sedi, si segnala la necessità di una rivisitazione dell’attuale assetto del servizio di Continuità Assistenziale”        (Verbale Com aziendale).

La questione sarà ovviamente sottoposta all’attenzione del Direttore Generale e del Commissario ad Acta per richiedere azioni, ora quanto mai necessarie, atte a far fronte al problema che si è presentato in questi giorni, che purtroppo si preannuncia essere solo l’inizio di una carenza più grave nei mesi a venire.

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