Guardie mediche scioperano all’Aquila: un parallelo con la situazione molisana

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I medici di Continuità Assistenziale de L’Aquila sciopereranno dalle ore 20 alle ore 24 dei giorni 10 e 11 giugno 2019 per protestare contro il mancato pagamento per le visite ambulatoriali, l’adeguamento del rimborso forfettario per il carburante ed il pagamento di alcune prestazioni aggiuntive previste dall’Accordo Integrativo regionale Abruzzo, mai erogate.

Due anni fa, con la DGR 398 del 18/07/17, dopo la richiesta di chiarimenti della Corte dei Conti alla Regione Abruzzo in merito all’erogazione dell’indennità di rischio, le  4 ASL abruzzesi, ne sospesero il pagamento e avanzarono ai medici la richiesta di recupero  degli emolumenti già erogati negli ultimi 10 anni.

Una situazione incresciosa che ha poi visto i Tribunali de l’Aquila, Avezzano, Chieti e Teramo dare torto alla Regione, ritenendo legittima l’erogazione delle indennità.

Nel frattempo venne negoziato un nuovo Accordo integrativo aziendale per la CA, comma 3 art.7 – capo II del vigente AIR, che introduceva le indennità ambulatoriali, sostituendo di fatto le indennità di rischio oggetto del contenzioso. Contrariamente alle ASL di Pescara e Teramo che hanno regolarmente dato seguito gli Accordi siglati, le ASL di L’Aquila e Chieti non hanno ad oggi erogato le indennità pattuite a fronte di attività regolarmente effettuate dai Medici di Continuità assistenziale.

Quello che sta accadendo in Abruzzo è molto grave ed e’ un pericoloso precedente per le  soluzioni prospettabili per il Molise.

 

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