Campobasso, 25 luglio 2025 –
Lo SNAMI Molise accoglie con soddisfazione l’entrata in vigore del nuovo regime per le prestazioni rese a pazienti non residenti in Molise, che prevede il pagamento diretto al medico da parte dell’utente, secondo quanto stabilito dal DCA n. 114 del 08/07/2025 e dall’art. 46 dell’ACN 2024.
Grazie al lavoro sindacale portato avanti in questi mesi, è stato finalmente riconosciuto il diritto del medico in servizio di ricevere un compenso diretto e trasparente per le prestazioni effettuate nei confronti di turisti o cittadini provenienti da altre regioni, nei turni di guardia medica.
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Le nuove tariffe per i non residenti
• Visita ambulatoriale: € 20,00
• Visita domiciliare: € 35,00
Il pagamento avviene direttamente all’atto della prestazione, con compenso immediato al medico incaricato, senza intermediazione dell’ASReM. È richiesto un documento che attesti la residenza fuori regione.
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Una conquista di equità e buon senso
“Abbiamo fortemente voluto questa misura – dichiara il presidente SNAMI Molise, Federico Di Renzo – perché garantisce trasparenza, valorizza il lavoro dei colleghi, e offre un servizio chiaro all’utenza. In estate, con l’aumento del carico sulle guardie mediche turistiche, era necessario colmare questa lacuna storica.”
Lo SNAMI sottolinea che si tratta di un risultato concreto, ottenuto senza proclami ma con confronto e determinazione, che tutela la professionalità dei medici e chiarisce finalmente un aspetto operativo troppo spesso lasciato all’improvvisazione.
SNAMI Molise resta al fianco dei colleghi per chiarimenti sull’applicazione delle nuove disposizioni, ed è disponibile a raccogliere eventuali segnalazioni su anomalie o disservizi.
E bravo Federico Di Renzo, esultare per essere riuscito a tartassare ulteriormente i cittadini ITALIANI mi racconta molto della sua persona. Coloro che pagano le tasse in questo Paese, anche da una regione diversa dal Molise, contribuiscono anche alla sanità molisana, visto che lo Stato centrale integra in maniera consistente (i 130 miliardi sono ben lontani dall’essere farina del sacco dei molisani). Perché il Molise, insieme a sole altre 2 regioni, chiede questo obolo? Forse si dovrebbe fare una battaglia (molto più scomoda) contro la gestione dissennata della sanità regionale, ma ovviamente è molto più facile risolverla mettendo le mani nelle tasche dei cittadini, e tanto meglio se non hanno diritto di voto in Molise. Arrivare ad esultare per questo “traguardo” mi sembra quantomeno di cattivo gusto (mi sono voluto trattenere nello scrivere quello che davvero penso di lei e di quelli come lei).