Coronavirus: l’ASReM dia ai medici le adeguate protezioni. Comunicato SNAMI

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Al Commissario ASReM: D.ssa Virginia Scafarto

Al DG Salute Regione Molise: D.ssa Lolita Gallo

Al Commissario ad acta per la Sanità Regione Molise: Dott. Angelo Giustini

Prot. N°    03/AP/2020

Oggetto: Nuovo Coronavirus COVID-19: misure di sicurezza per gli operatori sanitari

A seguito della mutata situazione epidemica nazionale ove, al momento, l’infezione da Coronavirus ha interessato ben 5 operatori sanitari, su un totale di 20 casi tra Lazio, Lombardia e Veneto, la scrivente O.O.S.S.

chiede

alle S.V., per proprie rispettive competenze e come stabilito dal Ministero alla Salute, di adoperarsi per fornire quanto prima tutti i presidi di sicurezza necessari e indispensabili per i medici di Assistenza Primaria, Continuità Assistenziale, EST-118, Medicina Penitenziaria, che ogni giorno prestano la loro opera, e in questo caso anche la propria vita, per l’assistenza alla salute dei cittadini molisani.

Con vivissima preoccupazione e pubblicamente ricordiamo, quindi, che I medici non possono essere lasciati soli a gestire situazioni straordinarie e devono essere, per poter continuare ad aiutare gli altri, i primi a essere protetti e messi in sicurezza.

In attesa di solerte intervento ci si rende disponibili a concordare tutte le azioni utili e necessarie al contenimento della diffusione del virus.

Campobasso, 22 febbraio 2020                                  Il Presidente Regionale                                                                                               Giuseppe De Gregorio

Comunicato Stampa Coronavirus

La risposta del Commissario pro tempore ASReM M. Virginia Scafarto

1 commento

  1. Campobasso, 20/02/2020
    Rileggendo mestamente, a distanza di un mese e di 3500 morti di cui una dozzina MMG, la sommessa e necessaria richiesta di DPI, nonche’ la disponibilità offerta per la limitazione della diffusione del contagio, e la rude, falsa, categorica smentita dell’Azienda, ho provato un sentimento di tristezza e rabbia inauditi.
    Un paese senza speranza!

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