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Medici esclusi dal sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri)

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rifiutiSlitta dal 1°agosto 2014 al 1° gennaio 2015 l’avvio delle sanzioni per enti e imprese produttori di rifiuti pericolosi che, tenuti tra inizio marzo e dicembre di quest’anno ad aderire al sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri), non adempiano all’obbligo ridisegnato dal decreto “del Fare” l’anno scorso.

 

 

 

Lo prevede un emendamento al decreto Milleproroghe da convertire in legge in senato entro questo mese, approvato alla camera a prima firma di Ignazio Abrignani (FI). All’onere, che prevede l’iscrizione alla camera di commercio e l’accesso a una pagina informatizzata dove si caricano tutti i dati sugli avvenuti conferimenti a smaltitori autorizzati, non sono tenuti medici e dentisti liberi professionisti della salute anche se producono rifiuti a rischio infettivo (siringhe usate etc).

 

L’obbligo è stato rimosso in fase di conversione del decreto “del fare” (ora legge 125 del 30 ottobre 2013) da un emendamento all’articolo 11 comma 1 a firma dei senatori Caleo, Tomaselli, Cantini, Fornaro, Vaccari, Vattuone approvato in Commissione Affari costituzionali. Il medico si può iscrivere al Sistri se vuole; altrimenti – almeno fin qui – restano le vecchie regole: conclude un contratto con una ditta autorizzata che svolge lei le pratiche amministrative e conferisce i rifiuti ai centri specializzati, e tiene per 5 anni la documentazione rilasciatagli. Per le medicine di gruppo, una nota del Ministero dell’Ambiente del 21 febbraio 2000 alla Fnomceo confermava che l’esercizio in forma di associazione professionale va considerato come semplice attività sanitaria professionale, se non inquadrata in un ’organizzazione d’impresa. E le coop? Gianfranco Piseri segretario geneale federazione Sanicoop (cooperative sanitarie di Legacoop) spiega che «le cooperative e le società di servizio per la medicina generale sono enti che non generano rifiuti sanitari, ma svolgono un servizio per il professionista; legata alla produzione di rifiuti pericolosi è semmai l’attività professionale del medico socio, e quest’ultimo, anche in forza del fatto che il rifiuto deve essere tracciabile e riconducibile a lui, ad oggi è sì produttore iniziale, ma esentato dagli adempimenti Sistri».

Mauro Miserendino

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