“Medico Amico Day 2017”: il 16 settembre a Campobasso. Ci saremo

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Una postazione, presso il centro commerciale Monforte, rileverà parametri antropofisici, PA e saturazione di ossigeno a chi lo vorrà. Saremo presenti con Il Presidente, Pino De Gregorio,  e i dottori Celestina Clemente, Costantino Simonelli e Alessio Colalillo coadiuvati da 4 hostess.

“Medico Amico Day 2017”: il 16 settembre, 12 città contro l’ipertensione arteriosa

A soffrire di ipertensione, in Italia, è circa il 30% della popolazione, ovvero 16 milioni di persone; di queste, solo una su 4 è adeguatamente curata: stiamo parlando dell’ipertensione arteriosa, conosciuta anche come il “killer silenzioso”, in quanto asintomatica.
I dati della Siia (Società Italiana dell’ipertensione arteriosa– Lega Italiana contro l’ipertensione arteriosa) parlano chiaro: la patologia, che prevede una pressione arteriosa uguale o superiore a 140/90 mmHg, colpisce nel Bel Paese in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne.
Ecco perché lo Snami, il Sindacato Nazionale dei Medici Italiani, con il supporto della Menarini, in collaborazione con Contatto Archimedica, The Best Provider ECM 2016, ha deciso di dedicare l’edizione 2017 del “Medico Amico Day” proprio alla prevenzione dell’ipertensione arteriosa.
Il 16 settembre, in dodici città italiane, i medici del sindacato misureranno gratuitamente la pressione, valutata in doppia misurazione, all’interno dei centri commerciali dalle 9 del mattino alle 19 di sera.
Aosta, Biella, Campobasso, Caserta, Fermo P.S.G., Firenze, Frosinone, Matera, Palermo, Pavia, Piacenza e Treviso saranno unite da un unico scopo: prevenire l’insorgere di malattie cardiovascolari.
Chi soffre di ipertensione, a causa dello sforzo profuso dal cuore per permettere al sangue di circolare in tutto il corpo, è esposto più facilmente all’insorgere di patologie quali ictus, infarti, coronaropatie, insufficienza renale e arteriosclerosi. Spesso si scopre di essere affetti da ipertensione proprio a seguito di un ricovero ospedaliero portato da eventi cardiaci traumatici; l’alta pressione è, infatti, asintomatica e raramente viene diagnosticata.
La soluzione? Applicare alla lettera la cura delle tre “C”: controllo, carrello (consumo) e camminata (sport). E’ buona prassi farsi misurare la pressione una volta l’anno, seguire un’alimentazione corretta e mantenere uno stile di vita sano. Perché i centri commerciali? Per via dell’eterogeneità dell’utenza e per poter controllare quante più persone possibile, dirottandole poi, in caso di necessità, ai rispettivi medici di base. Al termine della giornata sarà già possibile avere una campionatura precisa del numero delle misurazioni effettuate, suddivise per luogo, genere ed età. Insomma, mai come in questo frangente, è corretto dire “prevenire è meglio che curare”.

Ipertensione arteriosa: la prevenzione inizia dal controllo

Un miliardo di persone colpite a livello mondiale, di cui il 29% residente in Europa e in Russia: cinque persone su dieci, over 60, soffrono di ipertensione, patologia silenziosa, spesso sottovalutata, ma che è responsabile di una morte su otto nel globo terrestre.
Come dice un vecchio proverbio, “prevenire è meglio che curare”, ecco perché tenere sotto controllo la propria pressione sanguigna è fondamentale per evitare l’insorgere della patologia.
Questo lo scopo dell’evento organizzato dallo Snami, il Sindacato Nazionale dei Medici Italiani, con il supporto della Menarini, in collaborazione con Contatto Archimedica, The Best Provider ECM 2016, il 16 settembre 2017, in 12 centri commerciali d’Italia nell’ambito del “Medico Amico Day 2017”: i medici, dalle 9 alle 19, controlleranno gratuitamente la pressione a quanti vorranno sottoporsi ad un doppio check up di misurazione in quel di Aosta, Biella, Campobasso, Caserta, Fermo P.S.G., Firenze, Frosinone, Matera, Palermo, Pavia, Piacenza e Treviso.
Chi soffre di ipertensione, a causa dello sforzo profuso dal cuore per permettere al sangue di circolare in tutto il corpo, è esposto più facilmente all’insorgere di malattie cardiovascolari quali ictus, infarti, coronaropatie, insufficienza renale e arteriosclerosi.
Spesso si scopre di essere affetti da ipertensione proprio a seguito di un ricovero ospedaliero portato da eventi cardiaci traumatici; l’alta pressione (pari o superiore a 140/90 mm Hg) è, infatti, asintomatica e raramente viene diagnosticata. Per questo motivo occorre misurare la pressione almeno una volta all’anno, presso il proprio medico curante.
Se l’ipertensione è una malattia non totalmente guaribile, è comunque possibile tenerla sotto controllo grazie ad un corretto stile di vita, una sana alimentazione, alla perseveranza nella terapia e a continui follow up (monitoraggio della pressione a casa).

Media relations
Unione Giornalisti e Comunicatori Europei
Torino – Franca Giusti – 3663011544

12 ore di prevenzione per scovare l’Ipertensione.
I medici volontari del Sindacato SNAMI, organizzati da Contatto-Archimedica, leader italiano della formazione in Sanità, presenti nei Centri commerciali per
l’AMICO MEDICO day
del 16 settembre 2017

Dodici città scelte in dodici regioni d’Italia dalla ricerca di 4 S – Società Scientifica SNAMI per la Salute del Sindacato Nazionale Autonomo dei Medici SNAMI per misurare, a campione casuale e volontario fra i cittadini, la pressione arteriosa e scoprire il “killer silenzioso” che pian piano avanza facendo ammmalare anche chi apparentemente sembrerebbe sanissimo. Questo è quanto accadrà il prossimo 16 settembre nelle città di Aosta, Biella, Campobasso, Caserta, Fermo, Firenze, Frosinone, Matera, Palermo, Pavia, Piacenza, Treviso.

“Ci sono patologie ampiamente prevedibili e organizzabili che potrebbero evitare di gravare sulle strutture di emergenza” dichiara il dr. Angelo Testa – Presidente nazionale SNAMI tra i promotori del sabato di prevenzione presso alcuni centri commerciali, luoghi di aggregazione naturale, che hanno aderito all’iniziativa del Medico AMICO.
“Promuoviamo la salute prevenendo e diffondendo un modello di cure territoriali nel rapporto forte MEDICO-CITTADINO che può fare molto per la prevenzione delle malattie come, IPERTENSIONE ARTERIOSA, DIABETE MELLITO , MALATTIE CARDIOVASCOLARI, ASMA E BPCO, DOLORE CRONICO e OSTEOPOROSI.
“ Ma l’ipertensione – continua il dr. Testa – è il fattore di rischio morte o invalidità grave più importante e ha superato altri fattori di rischio, come il fumo di tabacco e l’inquinamento atmosferico. Non di rado però viene sottovalutata dai pazienti”.

I risultati della pressione arteriosa saranno rigorosamente anonimi e con l’unico scopo di invitare il paziente a recarsi dal suo medico di famiglia per gli eventuali accertamenti e approfondimenti. Si tratta di “smascherare” una patologia, l’ipertensione, che affligge circa un terzo della nazione, aggiornando una rilevazione statistica con 12 città italiane.
In Italia, l’ipertensione è un problema che riguarda in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne e questo numero è destinato a crescere a causa dell’invecchiamento della popolazione. “ La cronicità è l’area di analisi della nostra Società Scientifica SNAMI per la Salute – 4 S. “ E’ quanto sottolinea il dr. Gianfranco Breccia – segretario Organizzativo nazionale SNAMI e Amministratore delegato 4 S ribadendo che:
“ Raccogliere dati e sviluppare progettualità, soprattutto sulle patologie croniche, per una educazione sanitaria per tutta la famiglia, è la nostra linea di sviluppo.”

I dati complessivi saranno raccolti dalla Contatto-Archimedica di Torino, leader nel campo formativo per la sanità, grazie al sostegno della Menarini e
alla organizzazione strutturata dalla Dr.ssa Cosma Antonia Tullo:
”Non è il primo anno che ci muoviamo con questo stile. Abbiamo già agito con iniziative per la prevenzione dell’asma e dell’acido urico. Il Presidente Testa ed i dirigenti medici territoriali 4 S e SNAMI sono particolarmente attenti a questi programmi. Noi li accompagnamo con nostro personale formato e accogliente, affinchè la rilevazione pressoria sia proprio tranquilla e senza stress alcuno.
Si tratta di un comodo passaggio nella nostra area preallestita di Medico Amico e di due chiacchiere e due rilevazioni pressorie. Tra l’altro la cosa avviene evitando l‘influenza emotiva di un ambiente clinico al quale magari una persona potrebbe essere sensibile. Così invece uno va a fare due passi, una spesa e già che c’è …un controllo. Non si sa mai !”

Nel carrello, cibi sani per eliminare e sconfiggere la pressione alta

“La dieta è l’arma più potente della medicina” (Galeno, I sec. d.C.)
Si parla di educazione alimentare perché è necessario imparare a seguire una quotidiana dieta corretta: non solo in caso di rilevate patologie ma anche al fine di evitare l’insorgere di queste.
L’ipertensione è una di queste, causata da un’elevata pressione del sangue nelle arterie: come sostenuto da diverse fonti mediche, un corretto stile di vita alimentare potrebbe rappresentare sia la via per il mantenimento dei limiti di norma dei valori di pressione del sangue, sia – in alcuni casi – l’unica terapia utile.
Chi soffre di ipertensione – o chi è a rischio di sviluppare tale patologia – può suddividere gli alimenti in tre macro categorie: quelli non consentiti, quelli da limitare e quelli consigliati.
• Tra quelli da evitare, troviamo innanzitutto i cibi ad alto contenuto di sale; è importante fare attenzione anche agli alimenti troppo ricchi di zuccheri. È necessario, infine, ridurre i condimenti.
• Nella lista degli alimenti da limitare, invece, ci sono vino, caffè e tè. E ancora: carni rosse, formaggi e prodotti da forno.
• È bene, dunque, riempire il carrello di: verdure, frutta, legumi, carni bianche e pesce.
Ultimo, ma non meno importante, consiglio riguarda l’assunzione di acqua: così come per qualunque individuo, anche per chi soffre di ipertensione è fondamentale la giusta dose di liquidi giornaliera. È consigliabile bere almeno 1,5 litri al giorno (preferibilmente acqua oligominerale).

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Unione Giornalisti e Comunicatori Europei
Torino – Sabrina Falanga – 3400525116

Hypertension DAY – 16 settembre 2017 – MEDICO AMICO
“Camminata”: quando lo Sport può fare la differenza

Uno stile di vita sano è in grado di fare la differenza per chi soffre di ipertensione arteriosa.
“Mens sana in corpore sano” diceva Giovenale; ecco perché un’attività fisica regolare è la prima alleata nella guerra alla pressione alta.
“Camminata” è la terza parola d’ordine nella regola delle tre “C” per combattere l’ipertensione arteriosa. In questo modo ne gioverà infatti sia il cuore che l’apparato circolatorio; ovviamente, occorre stabilire in prima battuta, con il proprio medico, il corretto allenamento da perseguire. Solitamente si consigliano 30 minuti di sport al giorno per almeno cinque volte la settimana.
Se correre o nuotare non fa al caso vostro, nessun problema: è possibile sostituire entrambe le attività con una lunga passeggiata.
Lo sport contribuirà altresì alla perdita di peso, altro fattore rilevante nella cura dell’ipertensione. Non solo: l’allenamento regolare porterà anche ad una riduzione dell’insulino-resistenza, alla base della sempre più diffusa sindrome metabolica e della regolazione dei livelli di altre molecole chiave per la buona funzionalità dei reni.
L’incidenza tra sedentarietà ed ipertensione è statisticamente e scientificamente provata: chi non pratica sport oscilla tra il 5 e il 13% di possibilità di soffrire, presto o tardi, di pressione alta.
In Europa, però, solo il 25% degli uomini ipertesi svolge un’attività fisica come strategia anti-ipertensiva e la percentuale scende ancor di più se i soggetti affetti da pressione alta appartengono al gentil sesso.
Ecco perché, il 16 settembre, in dodici città italiane, i medici della 4 S Snami (il Sindacato Nazionale dei Medici Italiani), ideatori del “Medico Amico Day 2017” con il supporto non condizionante della Menarini ed in collaborazione con Contatto Archimedica, The Best Provider ECM 2016, misureranno gratuitamente la pressione, valutata in doppia misurazione, all’interno dei centri commerciali di dodici città campione, dalle 9 del mattino alle 19 di sera.
Aosta, Biella, Campobasso, Caserta, Fermo P.S.G., Firenze, Frosinone, Matera, Palermo, Pavia, Piacenza e Treviso saranno unite da un unico obiettivo: smascherare “il killer silenzio”, l’ipertensione

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