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Modificato il08/11/2012

Gestione dei costi promiscui dei professionisti

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logo trasparenteNei diversi quesiti risolti dalla C.M. 35/E del 20 settembre 2012 l’Agenzia delle Entrate precisa quali sono le regole per il trattamento dei costi (in particolare le utenze) relativi all’immobile utilizzato dal professionista in modo promiscuo. Tale immobile consiste nell’abitazione all’interno della quale viene svolta anche l’attività (es. Medico che destina una o più stanze della propria abitazione a ricevere i clienti, visitare, ecc.).

I costi promiscui

 

Nella circolare richiamata, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che tutti i costi riguardanti un immobile ad utilizzo promiscuo risultano deducibili al 50% senza possibilità di individuare altra percentuale in base all’effettivo utilizzo: questo perché la norma stabilisce una forfetizzazione che ha la duplice finalità di semplificare il calcolo del reddito e di evitare l’insorgere di contenziosi riguardanti la determinazione della effettiva porzione di immobile destinata allo svolgimento dell’attività professionale.

 

Tale deduzione al 50% (riguardante prima di tutto le utenze, ma anche la rendita catastale dell’immobile di proprietà del contribuente) si riferisce alle utenze pagate per la gestione dell’immobile stesso e, per quanto appena affermato, non occorre fare nessuna proporzione con l’effettiva superficie utilizzata per l’attività.

 

Nell’Iva, al contrario, non esiste tale forfetizzazione: l’art.19 co.4 Dpr n.633/72 prevede che:

 

“per i beni ed i servizi in parte utilizzati per operazioni non soggette all’imposta la detrazione non è ammessa per la quota imputabile a tali utilizzazioni e l’ammontare indetraibile è determinato secondo criteri oggettivi, coerenti con la natura dei beni e servizi acquistati. Gli stessi criteri si applicano per determinare la quota di imposta indetraibile relativa ai beni e servizi in parte utilizzati per fini privati o comunque estranei all’esercizio dell’impresa, arte e professione”.

 

Per stabilire la detrazione dell’Iva si tratta quindi di individuare in maniera analitica la quota di costi imputabile all’utilizzo privato e rendere la relativa Iva indetraibile.

 

Non è fissata una specifica regola per individuare la quota di utilizzo extra professionale; sul punto la C.M. n.328/E/97 individuava quale presupposto la cubatura dei locali.

 

* Deduzione costi: La deduzione dei costi è forfetizzata al 50% indipendentemente da quale sia la frazione dell’immobile destinata all’attività;

 

* Detrazione Iva: La detrazione dell’Iva va parametrata alla frazione dell’immobile effettivamente destinata all’attività.

 

Quanto sino ad ora affermato per i costi degli immobili destinati ad utilizzo promiscuo vale ovviamente con riferimento ai costi che sono effettivamente suscettibili di un utilizzo in entrambi i comparti (professionale e privato), mentre se i costi sono relativi esclusivamente all’utilizzo personale non possono in ogni caso essere dedotti, né la relativa Iva può essere detratta (es. abbonamento alla pay tv). Allo stesso modo i costi direttamente imputabili all’attività professionale risultano interamente deducibili.

 

Esempio:

Il geom. Mario Rossi possiede un’abitazione di 100 mq. e dedica alla propria attività una stanza di 20 mq e sostiene una spesa per l’energia elettrica di €1.000 + IVA 21%.

 

Tale spesa va trattata come segue:

 

  • · indipendentemente dallo spazio effettivamente dedicato all’attività, il costo è deducibile nella misura del 50%, quindi per €500;
  • · con riferimento all’Iva (€210 nell’esempio) occorre invece stabilire una proporzione tra la superficie destinata all’attività (20 metri) e superficie totale dell’immobile (100 metri), e detrarre l’imposta nella medesima proporzione (un quinto), quindi €42.

Si ricorda inoltre che il professionista che possiede il proprio studio professionale nello stesso Comune in cui è ubicata la propria abitazione, non può (fiscalmente) destinare quest’ultimo ad uso promiscuo. Egli potrà quindi dedurre i costi solo dello studio, anche se nella propria abitazione riserva una stanza per ricevere i clienti.

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